Legale & conformità

Trasparenza sull'uso dell'intelligenza artificiale

Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026

1. Perché questa pagina

BCM utilizza alcune funzioni di intelligenza artificiale per aiutare chi gestisce i contratti a individuare più rapidamente scadenze critiche e clausole rischiose. Questa pagina spiega, in modo diretto, cosa fanno queste funzioni, dove girano i modelli e — soprattutto — cosa non fanno.

2. Punteggio di rischio contrattuale

Ogni contratto riceve un punteggio di rischio (Basso / Medio / Alto) calcolato da due componenti:

  • Regole euristiche: scadenza imminente, contratto scaduto, valore economico anomalo rispetto allo storico, assenza di una data di fine.
  • Modello statisticocalibrato su dati pubblici reali (fonti come ANAC e Banca d'Italia), non su un addestramento generico — e affinato nel tempo dal feedback che i responsabili danno direttamente su ogni punteggio (conferma o correzione).

Limite dichiarato: questo punteggio non è ancora stato validato su esiti reali su larga scala. Va trattato come un segnale di attenzione, non come una valutazione definitiva.

3. Analisi delle clausole a rischio

Sui documenti contrattuali caricati, un modello linguistico può individuare ed evidenziare clausole potenzialmente rischiose (es. rinnovo automatico, penali, foro competente).

Non è un parere legale. È un aiuto alla lettura, non una consulenza — le clausole segnalate vanno sempre verificate da un professionista prima di qualsiasi decisione.

4. Dove girano i modelli

Entrambe le funzioni usano modelli ospitati internamente (self-hosted), nella stessa infrastruttura del titolare/responsabile del trattamento. Non c'è alcun invio di documenti a servizi cloud di intelligenza artificiale di terze parti: il testo del contratto non lascia mai il perimetro dell'organizzazione. Dettagli sul trattamento dei dati sono nell'informativa privacy.

5. Nessuna decisione automatizzata

Né il punteggio di rischio né l'analisi delle clausole modificano, approvano o rifiutano un contratto in autonomia. Ogni azione sul contratto — approvazione, rifiuto, modifica — richiede sempre un intervento esplicito di una persona autorizzata. Il ruolo dell'AI qui è segnalare, non decidere.

6. Stato rispetto all'AI Act

Una classificazione formale ai sensi del Regolamento UE sull'intelligenza artificiale (AI Act) non è ancora stata effettuata da un professionista legale. Gli elementi tecnici raccolti finora — nessuna decisione automatizzata con effetti giuridici, supervisione umana sempre richiesta, nessun trattamento di categorie particolari di dati come parte del modello previsto — sono un punto di partenza favorevole, ma non sostituiscono una valutazione formale, che verrà effettuata prima di un utilizzo su clienti reali con dati reali.

7. Domande

Per qualsiasi domanda su queste funzioni, scrivi a donatocorbacio92@gmail.com.